Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIX - n.78 - Gennaio - marzo 2024
NARRATIVA 

I LIBRI SCELTI PER VOI
a cura di Bruna Condoleo




"Indiscrezioni su Piero". Omaggio ad ANDREA TRENTI, medico e scrittore


La rubrica dedicata ai libri solitamente si cura di novità editoriali che abbiano collegamenti con il mondo delle arti, ma questo articolo fa un'eccezione per il desiderio di rendere omaggio a un uomo di scienza che si è dedicato per tutta la pur breve vita ad indagare non soltanto problematiche scientifiche, ma si è anche appassionato ad argomenti che avessero contaminazioni con personaggi della letteratura e dell'arte.
"Indiscrezioni su Piero", scritto nel 1992 da Andrea Trenti, medico chirurgo, autore di numerose monografie scientifiche, è un saggio singolare che riguarda alcune famose opere d'arte di Piero della Francesca indagate con l'atteggiamento di uno scienziato, amante della ricerca rivolta verso tutti gli ambiti della cultura.
Il saggio ha un contenuto suggestivo, in cui conoscenze artistiche, esperienza professionale, sensibilità artistica e occhio clinico si intrecciano a comporre un prezioso cammeo. "Ognuno porta dentro di sé il segno della propria cultura - chiarisce l'Autore - ma soprattutto il segno preponderante dell'attività che quotidianamente svolge; per cui è praticamente impossibile osservare un'opera d'arte senza aggiungere a una visione personale, più o meno profonda per sensibilità, comprensione e ricordi, il peso della propria deformazione professionale".

 

Pubblicato nel ’92, sei anni prima della precoce scomparsa di Andrea Trenti, il saggio è frutto di un’indagine atipica attorno alla figura di Piero della Francesca (1412/1492), pittore affascinante, umanista raffinato, profondo studioso di matematica e di geometria, lungimirante interprete della realtà e della cultura del ‘400. Partendo dall’osservazione di alcune celeberrime opere del Maestro toscano, l’Autore si muove con circospezione e curiosità attraverso immagini d'arte e testimonianze storiche, collegando significativi particolari pittorici con le scarse e confuse notizie sull’esistenza di Piero, a cominciare dal suo “cognome”, della Francesca, derivante in maniera inusuale da quello della nonna, per proseguire con i presunti autoritratti che fanno emergere note riguardanti la sua salute ed eventuali “problemi fisici” che il medico/scrittore vuole indagare dal suo particolare angolo visuale.
Nasce, pertanto, una ricerca fuori dal comune su alcuni aspetti scientifici, desumibili dalle opere di Piero, non fondamentali per il critico d’arte, ma molto stimolanti per uno studioso di scienza; ad esempio, la presenza del gozzo dipinto da Piero della Francesca in molte figure (pensiamo al soldato della “Resurrezione di Cristo” nel Museo Civico di Sansepolcro, ritenuto dai critici un possibile autoritratto!), potrebbe far pensare a una patologia dello stesso Artista. Molti, inoltre, sono gli interrogativi  sul perché negli ultimi 14 anni della vita Piero non abbia più prodotto opere: anche in merito alla risoluzione di questi dubbi interviene il medico, con la sua esperienza e con la sua scienza, non per giungere a conclusioni certe, ma per fare ipotesi realistiche quanto inedite.

Il saggio, teso a decifrare attraverso le testimonianze dell'arte le suggestioni della vita reale, continua con l'osservazione minuziosa di due importanti dipinti di Piero: l'affresco "Madonna del parto " a Monterchi (1455/65) " e il "San Sebastiano", figura presente nel "Polittico della Misericordia" (1444/64), conservato nel Museo Civico di Sansepolcro. Anche queste due opere vengono analizzate da un'imprevedibile angolazione professionale: la Madonna per l'evidente stato di gravidanza della Vergine Maria e la seconda per le ferite create dalle frecce nel bel corpo del santo. Infine i nei sul viso di Federico da Montefeltro, ritratto da Piero per ben due volte, sia nel famoso "Dittico con la moglie Beatrice Sforza", conservato agli Uffizi (FI), sia nel capolavoro "Sacra Conversazione di Brera" (1469/74, MI)), attraggono l'attenzione dell'Autore e lo coinvolgono ln un possibile scoop storiografico-artistico che il testo svelerà ai lettori facendo compiere al saggio un'inaspettata virata "gialla"!





Piero della Francesca, particolare del soldato nella Resurrezione di Cristo, affresco (1465), ipotetico autoritratto. Museo Civico di Sansepolcro-



Uno dei tanti saggi di Andrea Trenti
(Delfino ed. !987)

Breve nota biografica

Nato a Bologna il 13 marzo del ’39, Andrea Trenti si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università di Roma dove ha iniziato la carriera universitaria conseguendo la libera docenza. Autore di  monografie di interesse chirurgico e didattico, direttore scientifico della rivista medica “L’occhio clinico” e della rivista di scienza e tecnologia “L’occhio clinico-sala operatoria”, ha spaziato con libertà, con intelligenza e spesso con ironia nel mondo della  cultura. Colto e versatile, studioso di musica, pianista dotato di ottime doti canore, ha scritto un libro sulla storia del tabacco dalla nascita ai nostri giorni, danni compresi, dal titolo “Tabacco e fumo” (Giunti Editori, ’76), una monografia sulle piante medicinali più utili: “Le piante consigliate dal medico” (Delfino Editore, ’83), un diario singolare, incentrato sulla figura di Giacomo Leopardi: “Il poeta e il professore” (Delfino Editore ’87) e “Un chirurgo tra Abelardo ed Eloisa” (Editrice il Gabbiano, ’93), una drammatica storia d’amore ambientata a Parigi nel XII secolo, le cui vicende vengono analizzate da un punto di vista medico-scientifico.
La precoce scomparsa di Andrea Trenti a soli 59 anni nel 1998 ha interrotto bruscamente un cammino di successi, di affermazioni personali e di autentico amore per la scrittura.


Autore:Andrea Trenti
Titolo: “Indiscrezioni su Piero”
Editore: Edigraph & Images, Roma 1992
Prezzo: euro 12




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