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Work in progress - Anno XX - n.84 - Luglio - Settembre 2025
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Milano. VALERIO BERRUTI : la fragilità del mondo con gli occhi di un bambino!

di Giorgio Folena



 

Dalla fine di luglio 2025 Palazzo Reale di Milano ospita la più grande mostra personale mai dedicata a Valerio Berruti, uno degli artisti contemporanei più intensi e riconoscibili a livello internazionale. Con un allestimento che unisce sculture monumentali, installazioni immersive, video e persino una vera e propria giostra su cui salire, Berruti conduce i visitatori in un percorso capace di evocare la meraviglia dell'infanzia, quel momento unico in cui tutto è ancora possibile, per parlare al contempo di temi universali e profondi, capaci di coinvolgere adulti e bambini. "More than kids", promossa dal Comune di Milano Cultura e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia in collaborazione con Piuma, con il sostegno della Fondazione Ferrero, rappresenta un'occasione unica per immergersi nell'universo poetico dell'Artista. Dopo la mostra ad Alba (4 aprile/ 4 luglio 2025), che ha presentato opere inedite e site-specific, questa tappa milanese si arricchisce con creazioni mai viste prima, fra cui la grande scultura-carosello accompagnata dalla musica di Ludovico Einaudi, "La giostra di Nina".






Valerio Berruti. Out of your own, 2017, Sedici affreschi su juta


Il progetto, curato da Nicolas Ballario si sviluppa attraverso opere simbolo di Berruti, ma anche novità come “Don’t let me be wrong”, una scultura monumentale nel cortile di Palazzo Reale, musicata da Daddy G dei Massive Attack. A queste si aggiungono due nuove video-animazioni, “Lilith” e “Cercare silenzio”, con colonne sonore di Rodrigo D’Erasmo e Samuel Romano (voce dei Subsonica), che si uniscono ad animazioni precedenti con musiche di Paolo Conte e Ryuichi Sakamoto.
Valerio Berruti, nato ad Alba nel 1977, ha costruito la sua fama internazionale a partire dalla partecipazione alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009, dove presentò un video composto da 600 disegni affrescati e musicato da Paolo Conte. Nel 2011 il video Kizuna, esposto a Tokyo con musica di Ryuichi Sakamoto, sostenne la ricostruzione post-terremoto in Giappone. Premiato con il Luci d’artista di Torino e autore di importanti opere di land art a Johannesburg, Berruti ha proseguito la sua ricerca con il cortometraggio animato La giostra di Nina (2018), prodotto con Sky Arte. Nel 2022 ha donato alla città natale Alba una scultura monumentale di oltre 12 metri, mentre nel 2024 ha esposto una personale a Pechino.
Il suo linguaggio artistico, che spazia dall’antica tecnica dell’affresco alle sculture e ai video, dà vita a un universo popolato da figure infantili sospese nel tempo. Questi “bambini” non raccontano solo storie personali, ma si trasformano in simboli collettivi: l’infanzia diventa così uno spazio di appartenenza e di futuro possibile, un luogo che tutti abbiamo abitato e che resta ancora da scrivere.






V. Berruti. A safe place



V. Berruti. Cercare silenzio



Valerio Berruti. Kizuna, 2011, Video-animazione, composta da 300 disegni
con la colonna sonora di Ryuichi Sakamoto. Courtesy: l'artista


Le opere di Berruti non sono da guardare passivamente, ma da abitare. Alcune installazioni coinvolgono direttamente lo spettatore: un gruppo di bambini invita a entrare in una dimensione sospesa, una bambina galleggia nell’acqua evocando la necessità di salvezza, grandi uccelli trasportano chi sale su una giostra, fondendo leggerezza e forza.
Il tema del cambiamento climatico emerge potentemente nelle sue ultime opere, come “Nel silenzio”, che ritrae tre bambine adagiate su terra arsa dal sole, e nella monumentale “Don’t let me be wrong”, cortometraggio animato con circa ottocento disegni e colonna sonora originale di Daddy G e Stew Jackson, potente invito alla riflessione.
«Con questa ampia monografica – afferma il curatore Nicolas BallarioBerruti si trasforma in un regista che affronta i grandi temi della contemporaneità. Le sue figure infantili non sono mai finite: il visitatore decide il loro destino. Ci riconosciamo in loro? La monumentalità delle opere ci ricorda che non possiamo ignorare questi temi. Chi distoglie lo sguardo è complice
La mostra si avvale del supporto di importanti partner: Lavazza Group come special partner, Sky Arte media partner e Frecciarossa come mobility partner ufficiale.




Giorgio Folena, laureato in Scienze della comunicazione e scrittore




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