Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XX - n.85 - Ottobre - dicembre 2025
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Taormina. JAGO: gesti scolpiti nel tempo!

di Giorgio Folena



JAGO, Impronta animale, marmo 2012©


JAGO, Prigione (dettaglio) marmo, ©2016


Taormina. JAGO: "Gesti scolpiti" ! Prosegue con grande successo la monumentale mostra personale di Jago, ospitata nella straordinaria cornice del Teatro Antico di Taormina. Organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, l'esposizione mette in dialogo quattro opere emblematiche dell'artista: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo), con uno dei luoghi più suggestivi e simbolici del Mediterraneo, crocevia di culture e di memorie antiche. Le sculture di Jago si inseriscono nello spazio come gesti scolpiti nel tempo, testimonianze di una ricerca espressiva che attraversa epoche e linguaggi diversi. Jago, al secolo Jacopo Cardillo, nato a Frosinone nel 1987, è uno scultore di grandi capacità tecniche che ha iniziato a farsi conoscere attraverso i social network, ma a buon diritto ha conquistato una fama internazionale, come dimostrano le sue prestigiose opere in marmo e in bronzo esposte nelle più importanti capitali mondiali. Sono trascorsi meno di dieci anni da quando Jago ha realizzato a Roma la prima mostra, rivelando fin da subito un talento genuino che, pur non rinnegando la grande tradizione scultorea italiana, è capace di rinnovare sia i contenuti, sia il drammatico linguaggio espressivo.
Le prime tre opere esposte in questa mostra siciliana, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano, simbolo di contatto, creazione e affermazione personale. In Impronta Animale la mano si fa reperto primordiale, richiamo alla nostra origine e al legame con la terra; in Memoria un'impronta scavata nella pietra diventa riflessione sull'eredità e sulla traccia umana che resiste al tempo; in Prigione il corpo tenta di liberarsi dalla materia stessa in un gesto che diventa urgenza di esistenza e lotta per la libertà.




JAGO, David, bronzo cm.181, 2024©






JAGO, David in bronzo, scultura censurata dallo stesso Artista! ©Teatro Antico di Taormina


La mostra culmina con la maestosa scultura di David (2024), una figura in bronzo alta 181 cm, oggi collocata sulla sommità delle tribune del Teatro Antico di Taormina dopo un viaggio simbolico intorno al mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L'opera reinterpreta il mito di David e Golia in chiave contemporanea: una figura femminile fiera e determinata, ritratta con fionda e pietra, emblema di coraggio e di riscatto. Durante l'inaugurazione del 4 settembre 2025, Jago ha compiuto un gesto destinato a far discutere: ha coperto con nastro adesivo le nudità e la bocca della scultura per protestare contro la censura operata da Meta sui contenuti legati all'opera. "Io non accetto che l'AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo ho deciso di autocensurarmi", ha dichiarato l'Artista. La scultura resta oggi esposta con il nastro, in attesa che Jago decida quando restituirla alla sua forma originaria, segno di un dialogo aperto tra arte, libertà e contemporaneità.


Giorgio Folena, laureato in Scienze della comunicazione e scrittore




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