Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XX - n.84 - Luglio - Settembre 2025
L'ARTE NEL MIRINO

Torino. “CAMERA Meets ICP”. Sguardi su una Torino che respira


di Giorgio Folena





Gianluca Lanciai, Flex vive nel suo caravan da oltre sette anni all'interno di The Hole. Alle sue spalle, il complesso di edilizia popolare che alcuni suoi ex residenti chiamano 'la prigione', 2022 – 2023 © Ginaluca Lanciai


CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ospita CAMERA meets ICP. Un archivio vivente, una mostra che celebra dieci anni di Intensive Program in Visual Storytelling, frutto della collaborazione con l'International Center of Photography di New York. Un vero e proprio mosaico di sguardi, storie e culture, raccontato attraverso oltre 10.000 fotografie realizzate da 221 studenti provenienti da 34 Paesi. La mostra non è solo una retrospettiva, ma un viaggio dentro un archivio che pulsa di vita. Torino diventa la protagonista silenziosa e vibrante dei progetti: ritratta nei suoi mutamenti urbani, nelle sue fragilità, ma anche nelle sue ricchezze umane e culturali. I temi affrontati dagli studenti sono molteplici e urgenti, dalla crisi abitativa all'identità di genere, dalle seconde generazioni all'integrazione nei quartieri come Aurora o Barriera di Milano, fino al lavoro femminile, tutti narrati con uno sguardo profondo e partecipato. Il percorso espositivo si articola in tre momenti: dieci cassetti simbolici per dieci edizioni del programma, ognuno ricco di materiali da esplorare; una selezione di 300 immagini da sfogliare, guardare e persino portare via sotto forma di cartoline e infine, 42 scatti firmati da sette giovani autori internazionali, tra cui Lucia Buricelli, Nastassia Kantorowicz Torres, Gianluca Lanciai, Ashima Yadava, Deka Mohamed, Andrés Altamirano e Iva Sidash, che coniugano il racconto di Torino con esperienze nate tra Europa, Stati Uniti, America Latina e Medio Oriente.


Lucia Buricelli, Procione a Central Park, New York City, 2019 © Lucia Buricelli


Deka Mohamed, Autoritratto, 2018 © Deka Mohamed


Dalle relazioni tra umani e animali nella New York di Buricelli, allo sminamento in Ucraina documentato da Kantorowicz, fino al ritratto intimo della diaspora somala firmato da Mohamed: ogni immagine espone non solo una storia, ma il bisogno di raccontarla.
Curata da Cristina Araimo, responsabile delle attività educative di CAMERA, Barbara Bergaglio, responsabile degli archivi e Giangavino Pazzola, curatore e responsabile dei progetti di ricerca, la mostra riflette sul significato di “archivio vivente”: un archivio che cresce, respira, ascolta e restituisce, anno dopo anno, un ritratto collettivo della città e del mondo, attraverso gli occhi di chi la osserva con attenzione.
La mostra “CAMERA meets ICP. Un archivio vivente” è unoccasione rara per toccare con mano la forza della fotografia come linguaggio universale, capace di unire le persone al di là delle distanze geografiche e culturali.


Giorgio Folena, laureato in Scienze della comunicazione e scrittore



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