Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIX - n.78 - Gennaio - marzo 2024
IN MOSTRA 


Roma. "TEATROS. PEDRO CANO" , una pittura densa di storia e di poesia
di Bruna Condoleo



Ospitata dall’Instituto Cervantes di Roma la mostra “TEATROS. PEDRO CANO” espone 16 ACQUERELLI dedicati agli antichi teatri greci che l'Artista spagnolo ha visitato nei nei suoi molteplici viaggi attorno ai Paesi mediterranei e 24 OPERE INEDITE tra acquerelli dedicati a Villa Adriana e 12 bozzetti originali di costumi teatrali. Organizzata dall’Instituto Cervantes di Roma e dalla Fundación Pedro Cano e curata da Giorgio Pellegrini, l’esposizione s’incentra sulle bellezze architettoniche di luoghi che spaziano dalla lontana Petra alla Villa Adriana, nei pressi di Tivoli, cui si aggiungono i disegni di costumi da lui realizzati nel 1989 per il regista Maurizio Scaparro in occasione della pièce  teatrale tratta dal famoso romanzo di Marguerite Yoursenar  “Memorie di Adriano”.
Gli acquerelli dalla tecnica raffinatissima e sapiente, in cui celebri teatri dell’Antichità, dipinti su grandi formati, acquistano risonanze inedite e superato il confine della realtà temporale s’interiorizzano come figure autonome del nostro immaginario, sono i riflessi di memorie passate, di civiltà grandiose, ma anche visioni personali e intime di pensieri sospesi in uno spazio silenzioso e magico.




Perdo Cano, Bosra (Siria), acquerello cm100x130©




Perdo Cano, Cartagena (Spagna), acquerello cm 100x30 ©


Il teatro di Bosra in Siria, la cavea di Cartagena in Spagna, l'affascinate scena del teatro di Taormina, la curva sinuosa delle colonne del sito Adrianeo suscitano nel visitatore della mostra l'impressione immediata di trovarsi di fronte a un artista di razza, un poeta della materia pittorica, capace di suggerire una miriade di sentimenti sfruttando un unico soggetto, reiterato ma reso diverso dal variare delle luci e delle trasparenze cromatiche, sempre nuovo grazie ai toni ruvidi e polverosi e ai monocromati ricchi di suggestioni.
Romano d'adozione, Pedro Cano è nato a Blanca, nella Murcia, 79 anni or sono; benché dipinga fin da bambino e abbia iniziato come autodidatta, dopo aver conseguito gli studi presso la Scuola Superiore di Belle Arti di San Fernando, inizia un percorso artistico che assimila la lezione della grande pittura spagnola di Velasquez e di Goya, ma si fa affascinare dalla pittura romana pompeiana e dagli artisti del Rinascimento italiano, come Antonello da Messina e Andrea Mantegna. Benché sia un viaggiatore instancabile che conosce ed ama i Paesi mediterranei, ha allargato i suoi orizzonti fino in Messico e in America. Dal '69 si stabilisce nella Capitale e s'innamora di Anguillara, un paesino sul lago di Bracciano, che lo ha nominato cittadino onorario e da allora continua la sua attività pittorica con grande successo.





Pedro Cano, Taormina (Italia), acquerello, cm. 100x130 ©




Pedro Cano, Villa Adriana (Italia) acquerello, cm 100x130 ©


La mostra è un omaggio alla cultura del Mediterraneo, luogo incomparabile di memorie storiche, crocevia di lingue e d culture, ma anche espressione consona allo spirito vagabondo dell’Artista, alla continua ricerca di una patria da aggiungere al luogo natio. Il tempo ha consunto le antichissime strutture architettoniche dei teatri che Cano dipinge, ma il modo in cui il Pittore le ritrae non è totalmente reale: sono immagini provenienti da lontananze abissali, rinnovate dall’emozione e custodite nell’interiorità della coscienza. Le forme dei teatri, dove un tempo sono nati cultura, politica, senso civico e religioso, si mostrano a noi illuminate da albe chiarissime, oppure si stagliano sullo sfondo di infuocati tramonti. Nei suoi acquerelli i cieli si fanno purpurei, altre volte si adeguano ai toni teneri delle architetture, le colonne hanno bianchi accecanti o luminosità impalpabili soffuse di ombre malinconiche: un passato millenario, ricco di pensiero e di arte, si rivela celandosi a un futuro denso di mistero. La pittura di Cano oltrepassa la mera realtà figurativa grazie a uno stile fatto di evocazioni anzichè di imitazione, ricco di sentimento e di emotività; così chiarisce a riguardo il curatore della mostra Giorgio Pellegrini: “L’Artista trasferisce la folla di emozioni percepite in quei luoghi affacciati sul Mediterraneo, mare a lui sempre molto caro, con il linguaggio che gli è proprio, fatto di velature, sovrapposizioni, omissioni, con la stesura rapida di acqua e colore che rivelano, ad uno sguardo attento, il rincorrersi di luci, ombre e atmosfere misteriose.”

 




Pedro Cano, Villa Adriana, acquerello, cm 33x48 ©



Pedro Cano, Villa Adriana, acquerello, cm.33x48 ©




Oltre a tratteggiare con leggerezza visionaria le forme del Teatro Marittimo di Villa Adriana, Cano, come già accennato, realizza 12 bellissimi bozzetti di costumi per la pièce teatrale "Memorie di Adriano", interpretata magistralmente da Giorgio Albertazzi nel 1989. Si tratta di acquerelli in cui dominano, al pari delle prospettive del sito archeologico, le tonalità preferite: l'ocra, il marrone, il verde, il ciano e il nero, impronte suggestive del tempo che logora, ma non distrugge, che sfalda e offusca, ma non cancella. Fine interprete delle Antichità, Pedro Cano riesce a far rivivere nell'età moderna un tema romantico, quello della riproposizione delle vestigia di un passato glorioso, tuttavia l'autenticità della sua vena creativa permette a qualsiasi soggetto, dal più umile al più nobile, di trovare una dimensione originale e una lirica significazione. Architetture antichissime, porte e colonne sono ricondotte dall'Artista a nuova vita, rivelandosi a noi come se le percepissimo per la prima volta pervase dal fascino e dal peso culturale del loro passato, ma con il volto di una "veronica consumata", per citare una definizione pregnante del critico d'arte Maurizio Calvesi.




Pedro Cano, costume per le "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, portato in scena da Maurizio Scaparro nel 1989, acquerello 2, cm 33 x 48 ©



Foto di scena delle "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, Giorgio Albertazzi con costume realizzato da Pedro Cano per Maurizio Scaparro, 1989. Foto Lorenza Mercuri ©



Pedro Cano, costume per le "Memorie di Adriano" di Marguerite Yourcenar, portato in scena da Maurizio Scaparro nel 1989, acquerello 5, cm 33 x 48 ©


Le opere in mostra a Roma consentono dunque di ripercorrere un lungo cammino di storia e di intrecci di culture diverse attraverso i dipinti di siti architettonici che la pennellata trasfiguratrice del Pittore muta in luoghi-non luoghi, ricchi di rimembranze poetiche. Nei suoi acquerelli, infatti, accade sempre una metamorfosi: la rarefazione delle immagini e la cura estrema della superficie pittorica determina una personale calligrafia che costituisce l’inconfondibile “pelle” del dipinto. A tale proposito  voglio riportare una sua risposta tratta dall’intervista raccolta in occasione della mostra “Il cavallo nell’arte. L’archetipo e l’immagine”, curata dalla sottoscritta e svoltasi a Roma nel Museo Canonica a Villa Borghese. La mia domanda verteva sulla natura del suo raffinato cromatismo, frutto di una tecnica elaborata e complessa in cui le immagini e gli eleganti grafismi sembrano quasi opera del tempo. Questa l'illuminante risposta del Pittore: “ la sedimentazione dell’immagine, il desiderio di leggere il quadro come fosse un palinsesto è  per me indispensabile. Io inizio i dipinti come fossero romanzi… Comincio lavorando su tutto il materiale: piano piano accadono delle “storie” che si vanno sommando e a me piace molto che i quadri abbiano del tempo per divenire se stessi e cominciare ad avere una propria vita”. (Pedro Cano, 2003, Catalogo della mostra, De Luca Editore d’arte, pag.33)“

L'attività instancabile di Pedro Cano è testimoniata dalle numerose personali susseguitesi fin dagli anni '70, di cui segnaliamo alcune presentate in location prestigiose: Palazzo Vecchio a Firenze, le Terme di Diocleziano e ai Mercati di Traiano a Roma, Palazzo Reale di Napoli, Museo Archeologico di Salonicco, nella Sala della Veronica a Murcia, la Fondazione Stelline a Milano e la Galleria Giulia a Roma, dove ha esposto più volte le sue opere. L'Artista ha ricevuto la Medaglia d'Oro per meriti artistici dal Governo spagnolo nel 2022, la Encomienda de Isabel La Católica dal Re Juan Carlos di Spagna, la Medaglia d'Oro della Regione di Murcia; è Membro onorario dell'Accademia Reale di Belle Arti di Santa María de la Arrixaca e Accademico ordinario della Pontificia e Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere "dei Virtuosi al Pantheon".
Dottore Honoris Causa dell'Università di Murcia, è il figlio prediletto di Blanca e Cittadino Onorario non soltanto di Anguillara Sabazia, ma di Ragusa e Fabriano.

La mostra "TEATROS. PEDRO CANO", inauguratasi il 17 novembre 2023, proseguirà fino al 27 gennaio 2024.
Ingresso libero. Chiusa la domenica
Per informazioni: tel +39 06 6861871
Sito: https://roma.cervantes.es/it/
Ufficio Stampa Instituto Cervantes di Roma: Paola Saba, +39 338 4466199, paolasaba@paolasaba.it


Bruna Condoleo, storica dell'arte, giornalista, curatrice di mostre e di cataloghi d'arte



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