Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XX - n.85 - Ottobre - dicembre 2025
GALLERIE IN RETE 

Roma. RESET- Storie di umanità 2.0

di Bruna Condoleo





Paola Valori, Reset. Mare-Viglia, Tecnca mista, collage cm.30x30, 2025



Maurizio Prenna, Ciò che si sente, ciò che si fa, ciò che si pensa. Cartone dipinto e strappato, filo mettalico, cm.55x35x80, 2025


A Roma la Galleria MICRO ha inaugurato una mostra singolare dal titolo significativo: RESET- Storie di umanità 2.0, che espone opere pittoriche, scultoree e fotografiche di 15 artisti, i quali hanno trasposto in immagini ricche di pathos le esperienze drammatiche che hanno travolto la loro esistenza. Ognuno di essi ha espresso l'episodio doloroso rappresentandolo attraverso forme e colori che mettono in evidenza i sentimenti provati: la calma dopo il caos emotivo, il sollievo per la rinascita, ma anche l'amarezza per una perdita o la nostalgia di uno status che non esiste più, ma rigenerato grazie alla volontà di sopravvivere.
Per Volker Klein l'abbandono di un luogo caro diviene un hortus conclusus in cui si assiepano gli oggetti della memoria del distacco, vivificati da colori accesi; non così per Chiara Pellegrini, che si sofferma sull'evento doloroso, ma con grazia tutta femminile nel delineare un classico nudo che porta metaforicamente il segno della perdita, mentre Maurizio Prenna in una scultura di cartone dipinto propone un'immagine potente che lacera la mente e il cuore. Colpisce la potenza espressionista dell'opera di Alessandro Sansoni per l' ossessiva decorazione di un pannello nero attuata con innumerevoli blister di medicinali su cui una linea sinuosa di colore contrastante sembra descrivere i turbamenti interiori e/o la ricerca di una via d'uscita. Dal deserto creato dagli eventi negativi emerge potente la luce della ricostruzione nella grafica digitale di Claudia Caracausi, mentre il terremoto esistenziale che ha travolto Erika Capobianco sembra aver in parte lenito le antiche ferite, ma aver lasciato ancora inesplorati i labirinti dell'anima, come evoca lo struggente titolo della sua avvincente tela.




Monica Pirone, Eden, installazione (part), tecnica mista (velina, filo cucito a macchina, materiale plastico, feltro, carta Murillo, filo ricamo rosso) mt.15, 2025






Fabrizio Fragano, la finestra sul buio, acrilico, legno e smalto su tela cm.150x70, 2022


La finestra nel buio di Fabrizio Fragano è un'opera essenziale quanto eloquente: una finestra chiusa sul buio del male e delle disgrazie, che tuttavia può essere sempre capace di aprirsi al coraggio e alla speranza. Gli inquietanti esseri di Sergio Angeli sono costruiti con tutto ciò che la società getta via, invadendo il mondo e rendendolo irriconoscibile, eppure gli strani e deformi personaggi che popolano le sue tele esprimono un'intima poesia che i colori esaltano, come nell'opera esposta dal lirico titolo Il custode dei cuori.
Non tutti gli artisti presenti in mostra scelgono di soffermarsi sui drammi vissuti, ma con voli pindarici intendono invece rappresentare la loro rinascita. L'arte, infatti, contribuisce a creare ciò che la parola greca epopteia esprime appieno, ovvero la capacità di vedere al di là, di trascendere la condizione umana attraverso una visione che vada oltre i ricordi e oltre il tempo. Alcune delle artiste, infatti, hanno esaltato la rinascita individuale esprimendo con immagini serene i nuovi orizzonti esistenziali. In "Mare-viglia" di Paola Valori una suggestiva ricostruzione onirica è simbolo della ritrovata volontà di superare i momenti bui. Una tappezzeria, indice di un luogo famigliare e rassicurante, fa da sfondo a un' immagine femminile che incede lentamente mentre acque limpide lambiscono i suoi passi. La scultrice Paola Chartoux propone in una terracotta smaltata la figura vibrante e serena di un busto di fanciulla che, capelli al vento, diviene l'espressione ideale della voglia di vivere. Immagine di serenità ritrovata e di amore per la bellezza del creato è la testa in argilla di Paola Casalino, corredata da 12 formelle in ceramica che rappresentano brani di una natura rifiorita.
 



Volker Klein, Traslochi, tecnica mista, cm.60x80, 2024



Erika Capobianco, "E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali". Acrilici, collage, spray su tela , cm. 100x135, 2025


Roberta Maola espone un tassello di un suo progetto di mattonelle create in grafite e matita su tavola, segno per lei non soltanto di un cammino di speranza, ma anche della capacità di contrastare attraverso la creatività gli avvenimenti più tristi della vita, mentre Monica Toscani con la metafora del miracolo di una nascita nell'utero materno esprime il senso di positivo rinnovamento che ogni essere umano può intraprendere con la forza morale. Comunicano tranquillità e positività le opere geometriche e monocrome di Doctor of colors, un invito a utilizzare le proprietà stimolanti dei colori, generatori di effetti positivi sulla psiche, per esaltare le emozioni migliori della vita, come accade grazie al suo intenso blu. Infine Monica Pirone espone una complessa installazione che attraverso un articolato racconto creato con piccole immagini di carta dai colori delicati, ritagliate e composte in molteplici attimi di vita, affronta il tema angoscioso della guerra e l'auspicio di un Eden di pace. Attenta ai temi sociali e politici che stanno sconvolgendo il nostro tempo, il suo reset si allarga dunque all'intera comunità umana con la speranza che si possa con l'amore e il rispetto ricostruire una pacifica convivenza.
L'inaugurazione della mostra RESET è stata illuminata da un intervento significativo quanto toccante di Cinzia Leone, madrina speciale, anche lei testimone del coraggio di tornare a vivere dopo la tempesta degli eventi. Presente nel catalogo il suo monologo, ripreso anche da un video conservato in Galleria.
Curata da Livia di Luzio e Paola Valori, autrici del catalogo pubblicato da Gutemberg Edizioni, la mostra è visitabile fino al 15 ottobre 2025.


Info:
MICRO / Arti visive, Roma viale Mazzini 1
per informazioni sulle opere esposte: 3470900625
 

Bruna Condoleo, storica dell'arte e del costume, saggista e curatrice di mostre e cataloghi d'arte




E' vietata la riproduzione anche parziale dell'articolo e delle immagini © Copyright