Autorizzazione Tribunale di Roma n. 378 del 30/09/2005
 
Work in progress - Anno XIX - n.79 - Aprile - giugno 2024
IL COSTUME NEI SECOLI  

DISSERTAZIONI SULLA MODA

"Fotogrammi di MODA ITALIANA" in esposizione a Madrid.

La moda italiana veste il cinema internazionale!
di Marina Turco




Un ricco abito decorato con cappa, indossato da Gina Lollobrigida



Un fantasioso abito con disegni "tromp d'oeil" espressione della creatività della moda italiana



Le divine del grande schermo e l'eleganza rappresenta un connubio perfetto, raccontato dall'esposizione "Fotogrammi di moda italiana: dagli anni ´50, l'Italia che veste il cinema internazionale", curata da Stefano Dominella, presidente onorario della Maison Gattinoni. Organizzata dall 'Istituto Italiano di Cultura di Madrid e allestita nei suoi saloni sotto l'egida dell' Ambasciata d'Italia in Spagna, la retrospettiva esalta il rapporto tra la settima arte e il mondo del fashion che, già a partire dal Secondo dopoguerra instaurò un legame indissolubile con le regine dei set cinematografici. Lo stile "made in Italy" conquistò letteralmente le star di Hollywood: basti pensare allo stile Impero inaugurato da Audrey Hepburn in "Guerra e pace" del regista King Vidor, l'abito a sirena di Anita Ekberg nella famosa scena de "La dolce vita", girata da Federico Fellini sullo sfondo della Fontana di Trevi, oppure i drappeggi che avvolgono Lana Turner nei suoi film e che lanciarono quel fascino "new-romantic" invidiato all'estero. Immancabili le petites robes noires indossate da Anna Magnani: l'attrice, Premio Oscar per il film "La rosa tatuata", era profondamente affezionata a Madame Fernanda Gattinoni, fondatrice dell'atelier capitolino di via Toscana, e quando doveva ritirare con urgenza i suoi vestiti era solita urlarne il nome direttamente dalla strada senza bussare alla porta.


Nelle sale dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid le creazioni dei grandi stilisti


I sontuosi abiti cinematografici di Liz Taylor






E ancora, per citare le artiste più famose, l'indimenticata "Bersagliera" Gina Lollobrigida, la pioniera delle "maggiorate" Silvana Pampanini, il soprano Maria Callas, oggi interpretata nell'opera filmica di Pablo Larrain da Angelina Jolie, la diva dagli occhi viola Liz Taylor, Claudia Cardinale, Penélope Cruz e Sophia Loren, fasciata dall'iconica mise total rouge in "Pane, amore e..." del 1955 per la regia di Dino Risi: come dimenticare i loro abiti fastosi e ricchi di glamour! Stefano Dominella, curatore dell'esposizione, racconta così il suo progetto. "Ciak si gira! Questa è la parola d'ordine nel cinema, ma anche nella moda – dichiara il curatore – "Ciak si gira" è l'inizio di una collezione, è l'inizio di una sfilata; quindi, le analogie tra cinema e moda sono assolutamente imprescindibili. La moda italiana che nasce a Roma alla fine degli anni '40 deve la sua notorietà internazionale proprio al cinema e il binomio cinema e moda divenne un nuovo stimolo creativo grazie al quale gli stilisti , seguendo la sceneggiatura e i suggerimenti dei registi, inventarono abiti che enfatizzavano e meglio delineavano il ruolo degli attori. Molto spesso i look creati per i film erano di ispirazione per nuove tendenze di moda conquistando le passerelle della Couture, come lo stile Impero indossato da Audrey Hepburn, gli abiti a corolla di Ava Gardner nella pellicola "La Contessa Scalza", o la seducente mise da sirena di Anita Ekberg. Moda e cinema una coppia di fatto alla conquista di un'identità comune per enfatizzare il vero "Stile Italiano".(Stefano Dominella)

Un abito bianco indossato dalla divina Maria Callas


Abiti e foto di regine del Cinema anni '80 e '90





Provenienti da importanti archivi storici privati e dall'archivio storico personale di Stefano Dominella, sono esposti nelle sale dell'Istituto Italiano di Cultura di Madrid gli abiti indossati da attrici iconiche che hanno segnato e dettano nuovi stili: i drappeggi romantici che cingono Lana Turner; lo stile impero di Audrey Hepburn, nel film "Guerra e pace", che inaugura una "moda" essenziale rivolta alla classicità; l'abito a sirena che avvolge Anita Ekberg ne "La dolce vita" di Fellini, che la trasforma in un' icona di sensualità; i tubini neri prediletti da Anna Magnaniche conquistano i guardaroba femminili di tutto il mondo per non passare piú di moda!
Nel percorso espositivo si incontriano anche i vestiti di attrici più vicine a noi: gli abiti di Sabrina Ferilli, tra i protagonisti del film premio Oscar "La grande bellezza" di Sorrentino, riportano in auge le imponenti cappe settecentesche, riprese da importanti Maison di moda come abbigliamento di serate importanti, ma anche i vestiti semplici e sensuali di Monica Bellucci, attrice di statuaria avvenenza mediterranea immortalata da Tornatore nel film "Malena", diventano capi intramontabili. Fanny Ardant, Charlotte Rampling, Claudia Cardinale, Penelope Cruz, Maria Callas, con i suoi raffinati abiti da sera e Sophia Loren con la sua straripante bellezza, tutte hanno saputo creare con le mises di grandi sarti italiani uno stile personale, consono alla propria personalità e all'aspetto fisico.

La direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura Marialuisa Pappalardo con Stefano Dominella, curatore della mostra madrilena


La dottoressa Maria Luisa Pappalardo (a destra) dinanzi al celebre abito di Anita Ekberg nel film "La dolce vita"





Nel suggestivo allestimento, a cura di Francesco Florio, negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, accanto agli abiti scorrono le immagini e le foto delle attrici che le hanno viste protagoniste di film indimenticabili. “Fotogrammi di moda italiana” ci svela così un’altra verità: per il cinema  la moda non è soltanto strumento di ricerca del bello e il cinema, per ciò che riguarda la moda, non è solo una vetrina effimera. Il binomio cinema-moda si alimenta di un legame profondo: il disegno e la scelta dell’abito sono elementi essenziali che contribuiscono a definire l’identità del personaggio; unicità e originalità vengono espressi attraverso ogni singolo capo d’abbigliamento che, grazie alla capacità ideativa degli stilisti e alla loro alta competenza, è capace di suscitare, insieme alla magia dello schermo, intense emozioni.
Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid racconta:
“E’ davvero una grande soddisfazione per noi accogliere Fotogrammi di moda nei bellissimi spazi del nostro Istituto. Quante volte siamo rimasti incantati ad ammirare l’abito che il nostro personaggio preferito indossava proprio in quella scena che ci è rimasta scolpita nella memoria e nel cuore? Sapere che dietro questa magia c’è una firma italiana, è sempre una grande emozione e motivo di orgoglio.  Questo, in sintesi, è il Made in Italy: creatività e immaginazione unite alla qualità, ispirate dalle tradizioni del territorio, con una cura sempre precisa per ogni dettaglio”. E conclude: “Tra meno di un mese, inizieremo la XVI edizione del nostro Festival del Cinema Italiano di Madrid: non avrei potuto immaginare una cornice migliore per una delle manifestazioni di punta del nostro Istituto. Questi straordinari e leggendari abiti non si potranno toccare,  ma il visitatore avrà il privilegio di poterli vedere davvero da vicino e di continuare a sognare”. 

La mostra madrilena, inauguratasi il 20/10/2023, si concluderà il 13 gennaio 2024


Marina Turco, giornalista, laureata in Lettere moderne, con indirizzo Cinema e Teatro e scultrice

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